Esiste una leggenda metropolitana nata negli anni ’90 che si è diffusa rapidamente prima negli USA, poi nel resto del mondo, anche e soprattutto grazie al genere Creepypasta. La leggenda ha per protagonisti bambini e ragazzini compresi tra i 6 e i 16 anni, dalla carnagione chiarissima e dagli occhi completamente neri, che hanno l’abitudine di fare l’autostop, di chiedere l’elemosina e di presentarsi sulla porta di casa degli sconosciuti chiedendo di entrare. Oltre all’aspetto spaventoso, avrebbero anche la peculiarità di essere creature mostruose o aliene.
Storie campate in aria? Può essere. Ma, come spesso accade, dietro una leggenda può nascondersi una verità. Ed è da questo assunto che è partito Joe Pruett, publisher di AfterShock Comics e creatore di BLACK EYED KIDS, la serie disegnata dal talentuosissimo Szymon Kudranski che esordisce in Italia venerdì 23 grazie a saldaPress.
Il primo volume s’intitola I BAMBINI (pagg. 128, euro 14.90) e racconta cosa accade quando le tenebre calano su una città immersa nel sonno: un antico e inimmaginabile orrore si insinua furtivo nella notte e i bambini dagli occhi neri escono a giocare. Bambini e ragazzini con occhi di un nero profondo e inquietante, privi di emozioni e rimorsi, che desiderano solo una cosa: uccidere. Vogliono solo entrare nelle case, nei negozi, negli ospedali, nelle carceri e sterminare la nostra specie. Un uomo e una donna alla volta. Uno omicidio alla volta.
Joe Pruett – vincitore di un Eisner Award e autore di numerosi titoli per Image Comics, IDW e Vertigo – e Szymon Kudranski – a sua volta al lavoro per le maggiori case editrici americane – hanno dato vita a un micro-universo horror claustrofobico e terrificante, che costringerà i lettori a chiudere a tripla mandata la porta di casa.
Il primo volume di BLACK EYED KIDS è disponibile in libreria, in fumetteria e nello shop del sito saldapress.com
L’onda lunga delle storie zombie non sembra aver intenzione di esaurirsi. Lo dimostra Z NATION, serie tv prodotta da Syfy e The Asylum, disponibile su Netflix. E lo dimostra con l’esuberanza tipica della casa di produzione di un titolo cult come Sharknado: horror, humor surreale e demenziale, e avventura riescono anche in questo caso a creare un mix unico e, per molti versi, irresistibile, capace di coniugare intelligenza, verve scanzonata e atmosfere da b-movie.
SaldaPress ha portato in Italia il prequel a fumetti di Z NATION, un volume unico che si colloca nella gloriosa collana Zeta come Zombie – la più ricca del nostro paese, dedicata interamente alla zombie culture – e che s’intitola OCEANO DI SANGUE (pagg. 152 a colori, euro 15.90).
Lo zombie outbreak è appena avvenuto e, durante la cosiddetta 'Estate nera', i beni di primissima necessità – soprattutto il cibo – scarseggiano. Per questa ragione, un manipolo di coraggiosi (mandati da Charles Garnett, per la gioia di chi non ne ha mai accettato la prematura dipartita) decide di intraprendere una missione alla ricerca di qualcosa di commestibile per sfamare e preservare la propria comunità. Inutile dire che, in un mondo in cui gli zombi diventano radioattivi e semi-vegetali con la medesima facilità e in cui l'erba che germoglia dalla terra infetta è ottima da fumare, i cattivi non possono che essere in agguato dietro ogni angolo... e molto difficilmente sono sani di mente!
OCEANO DI SANGUE, scritto da Craig Engler e Fred Van Lente e disegnato da Edu Menna, è, come detto, il prequel a fumetti di Z Nation, la serie televisiva che ha ridefinito la figura dello zombie, che non è più una metafora del consumismo e della vacuità del genere umano, ma semplicemente una macchina di morte che deve essere fermata a tutti i costi.
Z NATION - OCEANO DI SANGUE è disponibile in fumetteria, in libreria e nello shop del sito saldapress.com.
È arrivato il grande giorno per tutti gli appassionati di fumetto e, più in generale, per tutti i lettori italiani. Ha deuttato, infatti, nel nostro paese – in contemporanea con gli USA e con diversi altri paesi del mondo – la nuova serie di Robert Kirkman, celebrato autore di The Walking Dead, Outcast, Invincible e di altri titoli di culto.
La serie s’intitola OBLIVION SONG e a pubblicarla in Italia è saldaPress. L’altra grande notizia è che il co-creatore e disegnatore della serie è Lorenzo De Felici, e la colorista è Annalisa Leoni. Una coppia di autori italiani, dunque, che hanno dato forma a un universo narrativo destinato a suscitare la curiosità e l’entusiasmo di decine di migliaia di lettori. È la prima volta che Robert Kirkman si affida a due autori italiani. Un elemento che testimonia una volta di più l’importanza e l’eccellenza della nostra scena fumettistica, anche a livello internazionale.
Ma di cosa parla OBLIVION SONG? È stato lo stesso Kirkman a raccontarlo, in uno degli incontri col pubblico avvenuti durante l’ultima edizione di Lucca Comics & Games:
“Con Oblivion Song, mi piace pensare di aver dato vita a un nuovo genere narrativo, che potremmo definire ‘prossimi all’apocalisse’. La storia vede trecentomila abitanti di Philadelphia catapultati non si sa perché in un’altra dimensione, battezzata per l’appunto Oblivion. Lì si dovranno confrontare con una nuova realtà, popolata da mostri e creature aliene di ogni tipo. Nel frattempo, sulla nostra Terra, al posto degli scomparsi compare una porzione di Oblivion, ma la minaccia viene rapidamente neutralizzata e tutto torna alla normalità. Uno scienziato di nome Nathan Cole scopre il modo di viaggiare da una dimensione all’altra e forma una squadra per salvare i trecentomila poveretti e ricondurli a casa. Con il passare degli anni, però, inizia a trovare sempre meno sopravvissuti su Oblivion, finché il governo americano sospende i finanziamenti necessari per le missioni. Ma Nathan non si arrende e, da solo e senza alcun supporto, continua la sua opera, recandosi ancora su Oblivion alla ricerca di persone da salvare”.
Nella stessa occasione, Kirkman ha speso parole di elogio per Lorenzo De Felici, che ha contribuito a creare tutto l’ecosistema del mondo in cui si svolge la serie. De Felici ha raccontato in cosa sia consistito e in cosa consista il suo lavoro: “Robert ha messo subito le cose in chiaro: se siamo coautori di Oblivion Song, la serie deve appartenere a entrambi. Fin dall’inizio, quindi, quando si tratta di introdurre nuovi ambienti, creature o personaggi, lui mi suggerisce un’idea, la reazione che vuole suscitare nel lettore o qualche vago riferimento esterno, e io parto da lì per dargli una forma. È un procedimento incredibilmente divertente, soprattutto perché il materiale che mi fornisce lui è sempre stimolante”.
A rendere ancora più straordinaria la serie, sono i magnifici colori di Annalisa Leoni, capace di dare profondità e completezza a un universo completamente nuovo.
Il primo volume di OBLIVION SONG è disponibile in libreria, in fumetteria e nello shop del sito saldapress.com.
ALIENS DEAD ORBIT ha introdotto nell’ALIENS UNIVERSE a fumetti – ma, più in generale, nell’universo narrativo di Alien – una figura del tutto inedita: quella dei gemelli xenomorfi.
James Stokoe, il talentuosissimo autore unico della mini-serie ospitata sul mensile ALIENS (pagg. 48, euro 3.20), ha introdotto questa variabile impazzita con lo scopo di rendere ancora più inquietante e claustrofobica la storia che ha per protagonista il povero Wascylewsky.
Nell’albo numero 11 – già disponibile in edicola e in uscita venerdì 2 marzo anche in fumetteria –¬ ripartiamo da dove eravamo rimasti, cioè dalla cattura di Wassy da parte dei due gemelli alieni. Gli ultimi due episodi della mini hanno il compito di ricucire gli istanti precedenti la cattura con quelli successivi, cioè col tentativo di fuga di Wassy. E, ancora una volta, Stokoe usa tutto il proprio talento per riuscire a rendere adrenalinico, soffocante e artisticamente splendido il destino dei suoi personaggi e del proprio storytelling.
ALIENS numero 11 – che contiene la conclusione di ALIENS DEAD ORBIT – è un must have per tutti i fan dell’Aliens Universe a fumetti e, più in generale, per tutti i fan del mondo di Alien.
AfterShock Comics è una delle realtà più dinamiche e interessanti del panorama fumettistico statunitense, e può annoverare tra i propri autori alcuni degli scrittori e dei disegnatori più importanti degli ultimi anni.
A dimostrare entrambe le cose, venerdì 16 febbraio arriva finalmente in Italia ELEANOR E L’AIRONE, graphic novel creato da una coppia di autori assolutamente eccezionali: John Layman ai testi e Sam Kieth ai disegni. Il primo – autore di una serie di culto come Chew – e il secondo – disegnatore e co-creatore di Sandman, insieme a Neil Gaiman – hanno unito le forze, l’estro e il talento per dar vita a PRENDERE IL VOLO (pagg. 128, euro 14.90), una favola per adulti che mescola l’amore per l’arte a quello per le storie poliziesche classiche.
Tutto inizia con un furto: qualcuno, a Parigi, ha rubato un quadro della rinomatissima pittrice Anastasia Rüe. L’unico indizio che potrebbe portare a individuare il ladro è una piuma bianca trovata sulla scena del crimine. La polizia della capitale francese assegna il caso al suo detective migliore, che presto arriva a Eleanor e al suo airone, un animale molto speciale, che parla ed è letteralmente goloso di ogni genere di opera d’arte.
Da questo semplice innesco nasce un’avventura poetica e divertente, in cui l’immaginazione usa le parole e il disegno – i riferimenti alla pittura liberty, all’art déco, all’impressionismo e, più in generale, all’arte moderna – per parlare di amore per l’arte e del potere della creatività.
ELEANOR E L’AIRONE è disponibile da venerdì 16 febbraio in libreria, in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com.